A fianco dell'eroica Resistenza del popolo iracheno contro l'invasione e l'occupazione imperialista

  Dopo settimane dall' attacco sferrato dalle truppe colonialiste contro la roccaforte partigiana di Falluja e le conseguenti dichiarazioni di vittoria, i marines invasori continuano lasciarvi la pelle. Segno incontestabile che per gli yankee "la missione non è compiuta". A quanto pare non sono bastate, agli invasori, le migliaia di vittime (4-5 mila secondo stime provvisorie) e la città resa un cumulo di macerie; non è bastato agli Usa inviare migliaia di soldati, decine di carri armati e i bombardamenti a tappeto per aver ragione della Resistenza; non sono bastate neanche le bombe al Napalm (a questo sono stati costretti), che hanno bruciato persone e cose, in Iraq come in Vietnam. E' evidente che, se per l'esercito più potente del mondo è così difficile prendere una singola città, non è pensabile che possa sottomettere un intero popolo che resiste. Il basso profilo assunto dai mass-media occidentali in merito al disastroso esito della battaglia, tanto devastante quanto inefficace, la dice lunga sul reale andamento di questa guerra imperialista.
Crimini di guerra e contro l'umanità sono i mezzi delle forze di occupazione, sottolineati dalle esecuzioni sommarie di feriti inermi e dal divieto alle organizzazioni umanitarie di portare aiuto alle vittime e alla popolazione intrappolata nella città occupata, ma non controllata. Nell'evidente timore che queste rivelino al mondo le nefandezze di cui sono capaci i "civili" stati imperialisti pur di mettere le mani su un Paese da essi indipendente.

  Nonostante la città di Falluja sia stata devastata e i suoi abitanti decimati,

nonostante tanti combattenti siano morti sotto il fuoco

              dei bombardamenti e dei carri armati americani,

             la Resistenza resiste!!!

  Salutiamo questi combattenti come eroi della Resistenza irachena. come partigiani che stanno sacrificando la loro vita per la libertà della propria terra e per il proprio popolo

  Questa guerra è anche "guerra sporca" perché vuole tracciare una precisa linea di pensiero: chi resiste alla guerra e alle bombe è "un terrorista" e i veri terroristi (le forze occupanti) sono dei liberatori. Ma se andiamo a vedere nella nostra storia tutto ciò non è nuovo: i tedeschi chiamavano i partigiani banditi, allora non era ancora in uso la parola terrorista.
I fatti dicono che il prezzo pagato dal popolo e dalla Resistenza irachena nella guerra contro gli occupanti è altissimo. Secondo una recente e prudente stima fatta negli stessi Usa sarebbero più di 100.000(!) le vittime irachene e molte di più le persone imprigionate. Quindi si può affermare che per ogni militare occupante Usa ucciso (le stime calmierate dagli alti comandi Usa, parlano di 1300 militari uccisi), 80 iracheni hanno pagato con il loro sangue e 100 con il carcere, subendo (come documentato) sevizie e torture. La sedicente democrazia a stelle e strisce ha argomenti da vendere anche al nazismo in quanto a atrocità e crudeltà.
Mobilitarsi ed organizzare iniziative contro i veri responsabili di questa guerra, che sta seminando terrore e morte nella popolazione irachena. Partecipare attivamente ad ogni iniziativa promossa sul territorio a sostegno della Resistenza irachena. I Bush, i Blair, i Berlusconi sono solo l'immediata rappresentazione politica del vero terrorismo, l' oligarchia finanziaria delle multinazionali è il vero problema, da affossare assieme alloro marcio sistema d'oppressione e di sfruttamento.

  Fip 28/11/04                                                                 Linearossa - Assemblea Nazionale Anticapitalista